Grazie Moltissimo

Avatar

graziemoltissimo.com: un blob circa per la quale anche sì perché no, scritto e diretto da Simone Salis sin dal lontano 2008.

Il Torbido Passato di Simone Salis (Resumé)

Quale torbido passato ha generato il Simone Salis che oggi amate? Finalmente resa pubblica, giusto in tempo prima della fine del mondo (che, notoriamente, è la mezzanotte di oggi), la Biografia che assomiglia ad un resumé (e ad uno spot autoprodotto). Dalla venuta al mondo sino alla sua scomparsa. Iniziate pure.

I PRIMORDI (1986/2006)

Simone Salis nasce a Roma, una città molto eterna se escludete gli sventramenti fascisti e l’Ara Pacis. Sin dalla nascita, avvenuta nel Mille e Nove e Cento e Ottantasei (1000 e 9 e 100 e 86 = quindi 1195 D.C. nota 1), Simone decide di essere indeciso, cambiando idea sui propri obiettivi ad ogni cambio di governo. Ovvero il tempo di una gravidanza, se considerate la Sinistra.

147

Dopo aver frequentato impegnativi studi cattolici sin dalle scuole elementari…

FLASHBACK - LEZIONE CATTOLICA DI SCIENZE

SUORA: “Ragazzi, chi ha inventato l’uomo?”
CLASSE: “???”
SUORA: “Indovinato: Dio.”
[CLASSE getta libro di scienze dalla finestra. DARWIN, nascosto dietro attaccapanni e miracolosamente resuscitato, fa linguaccia a suora. CLASSE ride con goliardia.]

FINE FLASHBACK

…ed aver così proseguito anche alle medie, Simone frequenta con successo un liceo scientifico pubblico dove svilupperà una notevole capacità di rompere il cazzo in modo costruttivo, divenendo rappresentante presso la Consulta Provinciale degli Studenti nota 2.

Quivi, diventa buon amico dell’allora presidente Massimiliano Coccia, futuro scrittore e sceneggiatore, nonché giovane promettente per il solo fatto di essere tra quelli che in Consulta sedevano al centro (se avete letto la nota 2 capite).

NOTE:

nota 1 Oppure 1195 D.G., se il vostro riferimento sono Dolce & Gabbana.

nota 2 Per chi non lo sapesse, la Consulta Provinciale degli Studenti è come un piccolo parlamento: a destra quelli di destra, a sinistra gli sfascioni di sinistra, al centro i presidenti. Simone è a sinistra ma, non essendo sfascione, spesso si deprime notando quanto sia più maturo e costruttivo dei suoi compagni. E modesto, soprattutto modesto.

 

 

IL PERIODO ROSA (2006/2008)

Simone e Massimiliano diventano talmente amici che nel 2006, assieme a Marco Battelli nota 3, fondano Ensemble S.c.r.l., una piccola società che si occupa dell’organizzazione di spettacoli teatrali e comunicazione visiva nota 4. Per Massimiliano Coccia, Simone ha anche realizzato i filmati dello spettacolo Gli Occhi di Piero e la copertina del libro Esterno Estivo.

immagine-5

Dentro Ensemble, Simone è Vicepresidente (wow, come Fini ai bei tempi) e si occupa soprattutto di comunicazione visiva. Rimarrà nella società giusto il tempo di creare qualche logo, organizzare un paio di spettacoli per Ascanio Celestini, dare una spazzata in ufficio e girare un cortometraggio.

Al contempo, Simone tiene un corso annuale di Grafica e Progettazione Multimediale presso le aule dell’Istituto A. Einstein di Roma. Addirittura un corso? E quante cose saprà mai ’sto Simone sulla grafica? Abbastanza, visto che è sempre stata la sua passione ed era iscritto alla facoltà di Architettura de La Sapienza, Corso di Laurea in Disegno Industriale.

Quivi (mi piace “quivi”), fuggirà non appena avrà imparato a riconoscere la puzza emanata da chilometri di distanza dal tipico architetto arrivista, insoddisfatto e fallito (impiegando 3 anni, cioè 11 esami; ché se Bonito Oliva si fosse mai presentato a lezione l’avrei capito molto prima). Insomma, farà definitivamente ciao ciao con la manina alla prima arte (ovvero l’architettura, secondo l’ordine classico).

NOTE:

nota 3 Il rasta della Tim Tribù. Un attore insomma. Potrei menzionarlo per le sue vere capacità, ma mi piace ricordarlo con una parrucca rasta. Ciao Marco che stai leggendo questa frase.

nota 4 Oltre che di “simposi” e “portierato”, secondo lo statuto.

 

 

IL PERIODO BLU (2008/ad oggi)

Dopo essere stato grafico, studente d’architettura, istruttore sub (no) e vicepresidente operaio (scherzo, ma l’ufficio di Ensemble l’ho riverniciato io), nel 2008 torna alla sua vera vocazione iscrivendosi alla facoltà di Lettere per coronare il suo sogno: diventare lavoratore precario in un call center.

Tanto per rendere più radicale la svolta, allo stesso tempo studia e si esercita nel doppiaggio con Giorgio Lopez che, per chi se lo sta chiedendo, è effettivamente imparentato con Massimo: sono fratelli. Prima ancora di essere il fratello maggiore di Massimo, Giorgio è il doppiatore di Danny De Vito, Dustin Hoffman e, soprattutto, la voce fuori campo dei Sofficini Findus. Questo non implica necessariamente che anche Simone abbia acquisito la maestria della professione, piuttosto un certo grado di familiarità col doppiaggio rispetto a quella che potrebbe avere un’impiegata delle poste di Canosa di Puglia. Che non abbia frequentato il corso di Lopez.

Ancora nel 2008, si diverte partecipando all’adattamento radiofonico de L’Assoluzione, spettacolo su Andreotti scritto da Gianluca Riggi e Roberta Castelluzzo, nel quale interpreta un tizio che fa cenno di sì e no con la testa. Ma i movimenti sono talmente rumorosi che si sente fendere l’aria al microfono, ed il ruolo di Simone è cruciale.

Inizialmente prova discreto divertimento anche nella preparazione di Su Di Un Letto Sfatto, spettacolo teatrale sempre di Riggi. Il suo personaggio evolve troppo e Simone deve prima recitare in calzamaglia, poi al buio, poi appeso a mezz’aria con una corda tra le palle, poi con lo sguardo fisso nel vuoto, poi con un tono monocorde. Dopo innumerevoli sessioni di prova cui aveva ormai preso parte, cede magnanimamente la propria parte ad un interprete più idoneo e/o castrato, che non possa perdere ulteriore virilità dopo questa interpretazione.

 

negri_calderoli

Da Settembre 2008 collabora con ilGrido.org scrivendo recensioni teatrali e denigrando, quando possibile, gli spettacoli scritti da Sabina Negri Calderoli (l’ex moglie del ministro; quella che per ora si è separata dal marito, ed un giorno si separerà dal cognome).

 

EXTRA

Da Febbraio 2009 invece… ta dà! No. Ve lo dirà Simone quando sarà. Se sarà.

Programmi per gli anni a venire: spedire le lesbiche sulla Luna, fermare l’AIDS con una pistola, la pace nel mondo, diventare Miss America, mangiare fuoco e poi digerirlo.

Tra i veri mestieri (mai menzionati) di Simone ricordiamo: ragazzo della consegna delle pizze (fredde), bancarellaro di cineserie sulle sponde del Tevere (esondato), ispettore anticopia durante concorsi pubblici del Ministero del Tesoro (sono serio, li ho fatti davvero).

Nomen Omen (Lezione di Onomastica Politica)

Molti articoli hanno diversi piani di lettura celati, ed oggi Grazie Moltissimo vi svelerà le origini di termini e nomi oscuri dei quali generalmente non vi curate. Utilizzeremo come esempio una notizia apparentemente semplice della scorsa settimana (quando incontrate un numero, leggete la nota relativa).

IL PRESIDENTE BERLUSCONI ATTACCATO DA VELTRONI

Veltroni1 ha attaccato l’incapacità del presidente Berlusconi2 nel gestire le crisi del Paese, trovando paradossalmente in Bossi3 la soluzione più logica per dialogare con la maggioranza. Come risposta, il presidente Berlusconi2 ha convocato Veltroni1 con D’Alema4 nell’ottica di ripartire da uno sguardo comune sulla società.

* Segue Parafrasi *

IL PRESIDENTE DOPPIAMENTE LOSCO ATTACCATO DA UN CANE VELOCISSIMO

Un cane velocissimo1 ha attaccato l’incapacità del presidente doppiamente losco2 nel gestire le crisi del Paese, trovando paradossalmente in un legno durissimo3 la soluzione più logica per dialogare con la maggioranza. Come risposta, il presidente doppiamente losco2 ha convocato il cane velocissimo1 con l’umore viscoso che si rapprende all’estremità delle palpebre4 nell’ottica di ripartire da uno sguardo comune sulla società.

 

Etimi di Oggi:

1 vèltro dal lat. VÈLTRUM, ’di pie’ veloce‘. Cane velocissimo destinato alla caccia. Es. veltroni attacca il presidente berlusconi, ovvero ’il cane velocissimo destinato alla caccia attacca il presidente doppiamente losco‘.

2 berlúsco dal lat. BIS-LÚSCUS che vale ’due volte losco‘ (v. Bis e Losco). Es. assolvere il presidente berlusconi, che vale ’assolvere il presidente doppiamente losco‘.

3 bósso dal lat. BÚXUS, ’(pianta) che ha un busto di legno durissimo‘. Es. prima era bossi, ora è floscio come una fava, ovvero ’prima lui aveva un busto di legno durissimo, ora è floscio come una fava‘.

4 a-l?ma dal lat. A-L?MA (v. A e L?MA) che vale l’assenza di ’umore viscoso che si rapprende all’estremità delle palpebre‘. Es. la mancanza di d’alema acceca le logiche del pd, ovvero ’la mancanza d’umore viscoso che si rapprende all’estremità delle palpebre acceca le logiche del pd‘.

 

Povia Era Gay

Povia, simpatico come la dissenteria in spiaggia a ferragosto, canterà a Sanremo la canzone dal titolo “Luca Era Gay” a supporto della tesi secondo cui dall’omosessualità si può guarire. Neanche fosse un malattia dalla quale vaccinarsi. A tal proposito, vi invito ad ascoltare il nuovo singolo di Ruini, “Joseph Era Cristiano”. Anche qui è bastato un vaccino.

Alla notizia è seguita l’immediata reazione dell’Arcigay:

“Se queste sono le intenzioni [supportare tale propaganda sul palco dell'Ariston, n.d.r.] di Bonolis e della RAI, possiamo annunciare sin da ora che la nostra opposizione sarà dura, forte, e ben organizzata; come i capelli di Cristiano Malgioglio che forse useremo come arma. Intanto, inizieremo con il supporto di Tiziano Ferro che contrasterà la canzone ‘Luca era Gay’ con il suo ultimo singolo: ‘Ma Anche Io Non Scherzo’.”

Povia affermò su Panorama di essere stato gay per circa sette mesi. Poi, grazie ad una cura a base di serotonina e stronzate, ne è guarito. Giusto in tempo: all’ottavo mese si muore. Se l’omosessualità è una malattia, al pari della dissenteria, sarà meglio leggere il foglietto illustrativo del farmaco che può curarla: IPOVIUM.

IPOVIUM

COMPOSIZIONE
Il seguente medicinale è composto da:
Princìpi attivi: omosessualina eterosfatoide, tirocimina monoteistica binaria, acido ruinovaticanistico, cantanzetino fallitico Eccipienti: parroco polizuccheratoide, presentatorino cefalofalloide, azienderomina televisionata stateristica.
EFFETTI COLLATERALI
Attenzione: il seguente medicinale può dare luogo ad effetti collaterali, tra i quali: febbre, nausea, impotenza. No, questo noi lo vogliamo, vero? Dicevamo: febbre, nausea, cantantismo, scrivere canzoni sui piccioni, pretismo, scrivere encicliche sui piccioni, morte, cecità, demenza senile, papismo, parlare con dio, lebbra, morbo di johnson, morte, ancora lebbra però più brutta, eruzioni cutanee, polluzioni cutanee, ancora papismo però più brutto.
POSOLOGIA
Per adulti (solo adulti; mai visto un omosessuale da piccolo? neanche io):
una compressa ogni tre ore per via rettale. Se ciò provoca piacere: una compressa ogni tre ore per via orale. Se anche questo provoca piacere: una compressa ogni tre ore per via orecchiale. Se anche questo provoca piacere: contattare Riccardo Schicchi per un contratto.

Come potete aiutare i vostri amici omosessuali? Ci sono molti modi per capire se siete di fronte ad un caso di omosessualità.

Test Sintomi dell’Omosessualità:

  • Se alla domanda “Ti piace Mango?” risponde tutto tranne “NO”, allora avete un GAY.
  • Se veste solo da H&M, allora avete un GAY.
  • Se spaccia la foto di una modella per quella della ragazza, allora avete un GAY.
  • Se alla domanda “Quante ragazze hai avuto?” risponde “Dieci Partner”, allora avete un GAY.
  • Se la sua partner si chiama Edoarda, allora avete un GAY.
  • Se il suo partito ha un arcobaleno nel logo, allora avete un GAY.
  • Se alla domanda “Che lavoro fai?” risponde “L’amico della Tatangelo”, allora avete un GAY.
  • Se alla domanda “Che facciamo stasera?” risponde “Karaoke”, allora avete un GAY.
  • Se gli scombinate i capelli e si preoccupa come la Perego con Andreotti, allora avete un GAY.
  • Se alla domanda “Che fa ‘a Roma?” risponde “Io non seguo il calcio”, allora avete un GAY.
  • Se comprando Playboy si lamenta del prezzo, allora avete un GAY.
  • Se il suo regista di western preferito è Ang Lee, allora avete un GAY.
  • Se quando prendete una birra lui chiede un cosmopolitan, perfavore, allora avete un GAY.
  • Se la sua donna politico preferita è chiunque eccetto Mara Carfagna, allora avete un GAY.

Risultati:
Da 1 a 3 sintomi: bisessuale
Da 3 a 6 sintomi: omosessuale
Da 6 a 9 sintomi: transgender
Da 9 a 0 sintomi in 7 mesi: Povia

Salve, Sono Carlerto Robino

Salve, sono Carlerto Robino, presidente di Immobildream S.p.AhAh

Immobildream vende sogni, non solide realtà.

 

Sono anni che aspetto di vedere una parodia di Roberto Carlino, Presidente di Immobildream S.p.A.
È meraviglioso. Sembra un capitano d’azienda geloso di Berlusconi che vive nell’insana illusione di piacere alla gente.
 
“Vivo nell’insana illusione di piacere alla gente, dunque ora mi uso come testimonial al risparmio”.

Guardate la foto: sembra calvo, ma anche pieno di capelli. È al contempo calvo e pieno di capelli. È ipnotico.
Perché dovrei fidarmi di un uomo che vive nel desiderio, conscio o meno, di emulare chi rovina un paese? Anche i suoi capelli vogliono emularlo, e lo dimostrano: vorrebbero cedere, ma tendono a lanciarsi dalla nuca alla fronte pur di raggiungere i livelli tricotici del Cavaliere.
 
La prima cosa che pensi sconsolato è: “Eccolo. Un altro berluschino. Alé.” (sorriso, tinta, slogan convincente, senilità, verdura interdentale: ok, c’è tutto).
E fai cin cin col tuo gatto sul divano perché era proprio quello di cui avevate bisogno: un altro berluschino.
 
[SIM E IL GATTO SUL DIVANO, CALICI IN MANO. APATIA]
SIMONE: “Eccolo. Un altro berluschino. Brindiamo.”
GATTO: “Miao.”
SIMONE: “Brindiamo. Cin cin.”
GATTO: “Miao miao.”
SIMONE: “…”
SIMONE: “Rispondi bene. Cin cin!”
GATTO: “Prosit.”
 
Un giorno Roberto Carlino comprerà tutte le abitazioni private d’Italia e le trasmetterà via etere a reti unificate. Poi si farà un decreto da solo e renderà tutto molto legale. La storia si ripete, come il segnale illegale di Rete 4.
Che fiducia trova un paese in una figura così vetusta, sconsiderata, personalista, denigratrice dello stato? C’è qualcuno che arriva a credere sia una buona idea riproporla come modello di marketing? Cosa spera di vendere così? Soprattutto: a chi? Chi trarrebbe fiducia da un personaggio del genere? Iva Zanicchi? Sì. Ma anche metà degli italiani? Oh. certo. Non voi che leggete però. Certo.
L’inquietudine non è tanto nel personaggio di Roberto Carlino: tale configurazione umana negli Stati Uniti sarebbe a fare il venditore di auto. E qui vende case. Siamo lì, te la passo. Piuttosto bisogna domandarsi:
 
[Ad Alta Voce]
“Perché il presidente del consiglio assomiglia ad un venditore di immobili e tappeti persiani su TeleCazzilla? Cos’hanno in comune?”
 
- Fatto?!?
- Fatto?!?
- Bene, ora prendete le forbici con la punta arrotondata e… (scherzo; ciao Muciaccia; buon’anima)
 
L’elemento in comune è che tutti questi venditori trasudano visciudume, puzzano d’imbroglio, inebriano di circonvenzione d’incapace. Sono loschi. Conoscete l’etimo esatto di Berlusconi?
Berlusconi < cioè bis luscus < cioè due volte losco < cioè doppiamente losco.
 
Tenerlo presente quando si legge una notizia è d’aiuto:
 
NEWS: “Il Presidente del Consiglio, Berlusconi, è stato assolto dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa.”
 
NEWS: “Il Presidente del Consiglio, doppiamente losco, è stato assolto dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa.”
 
Mmmmh. Nomen Omen.

Twilight

Lo dico subito a gran voce: m’è piaciuto e non ho neanche voglia di indagare sui motivi, mi basta essermelo goduto. Ciò non lo salva da alcuni paradossi alquanto divertenti.

Bella ci insegna che i vampiri si riconoscono da quattro cose: forza, velocità, salti, immortalità. No, quello era Smallville. I vampiri si riconoscono da quattro cose: forza, velocità, pelle fredda, parrucchiere.

6 Dialoghi Perfettibili in Twilight:

[salendo le scale]
EDWARD: “[Casa] è l’unico posto dove possiamo essere noi stessi.”
BELLA: “Arredatori d’interni?*
EDWARD: “No, vampiri.”

[leggendo il libro sui demoni. enfasi]
BELLA: “I demoni si riconoscono da… FORZA -pausa suspance- VELOCITA’ -pausa suspance- PELLE FREDDA -pausa suspance- PARRUCCHIERE.”

Sveglia cocca. Con quei capelli cosa pensi che sia, un licantropo? Mica sono lunghi e sozzi. Mica è un indiano**.

[lanciandosi da un albero]
EDWARD: “Ti fidi di me?”
BELLA: “Sì Aladdin.”

[nel bosco]
BELLA: “Sei un vampiro?”
EDWARD: “Sì, guarda gli sbrilluccichini.”
BELLA: “Sbrilluccichi. Ma i canini?”
EDWARD: “Guarda gli sbrilluccichini***

[sempre nel bosco]
BELLA: “Sei bellissimo.”
EDWARD: “E tu sei bella, Bella. Bellissimo dici? Sono un assassino. Perché io valgo ©”

[a cena, evitando di diventare la cena]
CARLISLE: “Lui è da poco vegetariano, è difficile resistere al sangue umano.”
BELLA: “Capisco. Io sono da poco carnivoriana****

 

NOTE:
* Ammettiamolo. Per essere tizi che si sfamano addentando cinghiali al collo hanno un ottimo gusto in arredamento. Anche la musica d’ambiente è nientepopodimenoche Debussy.
** Indiani, noti licantropi. Vampiri, nota gente che si veste bene. Valentino non è uno stilista, è un vampiro. Ecco spiegato.
*** Sbrilluccichini, noti vampiri. Dunque Raffaella Carrà? Via i canini da vampiro in questo film da questo film. Largo agli sbrilluccichini ed al rossetto.
**** Ma i vampiri il sangue lo BEVONO. Non MANGIANO. Al massimo possono essere astemi. “Gradisce un po’ di sangue?” “No grazie, astemio”. Infatti Bella viene invitata a cena. Menu: pancetta ed insalata accompagnati da un AB- del ‘54.

La Giovine Italia (+ Sitcom con Gesù)

Marco Costa ci piace molto: giovane, arguto, scrive bene. Oltre ad essere l’autore ed il regista della commedia sotto recensita, è anche l’autore de Il Quarto Sesso, una serie con protagonista Gesù. Per capire il tipo, nel video sottostante troverete un’anteprima de Il Quarto Sesso.

 

Allucinàti? Perfetto. Passiamo alla recensione de La Giovine Italia. La sera della prima c’era Simona Izzo con una mantella di pile rossa come manco gli occhiali del On. Nino Strano (il “gay” di AN, ricordate? quello che ha mangiato il prosciutto in aula, ricordate? quello che vuole fermare l’aids con un colpo di pistola, ricordate?).

Oltre a Simona Izzo, presente tra gli spettatori anche Pietro Sermonti, ovvero Stanis La Rochelle in Boris, anche conosciuto come ”non-ho-gli-occhiali-hey-scambiamo-il-biglietto-ti-spiace-bella-grazie-ciao” (scherzo, ciao Pietro, simpaticissimo. felice d’essermi sacrificato pietro. un giorno ti chiederò gli sketches di walter chiari in privato. ciao pietro ciao).

Presente anche Monica Ward (voce di Lisa Simpson) con un cilindro in testa. Non un cappello, un cilindro. Libro di geometria. (nah, era un cappello. La mantella della Izzo, il cilindro della Ward, le ghette di Accolla)

La recensione:

Un gruppo di sparuti ma affiatati anziani, la cui vita ruota sempre attorno agli stessi eventi (e palinsesti TV), è ospite de La Giovine Italia, clinica a lunga degenza per terza età. Il giovane e raccomandato Dott. Beto (Giulio Pampiglione) irromperà nelle loro vite, proiettate più nel passato che nel presente, al fianco della giovane infermiera Dafne (Giulia Elettra Gorietti).

Pietro Vinciguerra, ottantenne polemico, viene interpretato da Luca Ward con una credibilità sorprendentemente lontana dalle soap opera in cui siamo abituati a vederlo. Altro ospite maschile della casa di cura è Placido Ulivelli (Maurizio Di Carmine), una rivisitazione del classico Napoleone da manicomio che, come logico per i nostri giorni, viene chiamato da tutti Presidente, o Silvio. Ad affiancarli troviamo Gina “Mary Jane” Campopiano (Roberta Fiorentini, Itala nella serie TV per Sky ‘Boris’), diva del periodo d’oro del cinema italiano la cui fama sopravvive solo nelle sue fosche memorie (e nella tarda programmazione di Rete 4).

Tra musiche che evocano il passato televisivo nostrano, ed un ritmo registico che punta sulla successione di scene molto brevi, tutti gli attori sembrano agire in perfetta sincronia con estremo realismo, trovandosi sempre a proprio agio nei rispettivi personaggi. Giulia Elettra Gorietti (da Gli Ultimi della Classe) calza a pennello nel ruolo della giovane infermiera squinzia affezionata ai propri pazienti.

L’unica pecca si riscontra nelle scenografie che, per quanto ben costruite ed adatte allo spettacolo, rischiano di non sorprendere gli habitué del Teatro De’ Servi (si legga: Casalinghi Disperati). Il buon supporto nella progettazione delle luci aiuta aggiunge enfasi alle varie fasi del testo, attribuendo particolare valore ai dialoghi conclusivi.

Marco Costa, scrittore e regista dello spettacolo, intesse in queste situazioni surreali alcune battute brillanti fortemente legate al quadro contemporaneo dell’Italia, unendo le varie situazioni di vita dei personaggi come per mostrarci lo sconfortante esito dei princìpi contenuti nell’altra Giovine Italia, quella mazziniana.

MAPPLE (The Simpsons ed Apple)

Puntata dei Simpsons di ieri negli USA.

In pochi minuti viene parodiata tutta la devozione degli utenti Apple.
“It’s filled with dreams and powered by imagination.”
“What can ‘I’ do for it.” riferite all’Apple Cube.
“I can’t afford your products” riferito a tutti i prodotti.
“Completely change the way you do everything” durante un improvviso Keynote di Steve Jobs mentre tutti preparano il portafogli.
Perle impagabili.

Citazione da nerd: il famoso spot “1984″ per il lancio del Macintosh (che potete trovare nel sottostante video YouTube).

 

Sul Formato dei Quotidiani

“Simone, cosa ne dici del nuovo formato de L’Unità?”

Ecco una domanda cui avrei risposto con piacere, se solo mi fosse stata posta.

Non mi piace. Troppo comodo, sembra un free-press. Piuttosto prenderei come esempio la concorrenza diretta de L’Unità: L’Osservatore Romano. È stampato su un pratico foglio formato A1* (anche se hanno in cantiere da tempo di passare al fantastico A0**). Una comodità superba se viaggi in metropolitana: aperto raggiunge l’estensione della Louisiana senza la noia ed il peso della degradazione sociale.

Un giorno un lettore de L’Osservatore Romano ha sbattuto una pagina e c’è stato l’uragano Katrina a New Orleans. Poi un’altra pagina dello stesso giornale è stata usata dagli sfollati come immensa coperta termica e gigantesca abitazione-origami low-cost.

Un interessante spunto per la nuova flotta Alitalia: piega a metà, piega la diagonale, imbarca i passeggeri. Decollo.

Se fossi stato la direttrice Concita De Gregorio, sarei stato donna, direttrice, madre di cento meravigliosi figli avrei puntato sul battere L’Osservatore sul tempo, usando direttamente il formato A(-1), che mi sono appena inventato, piuttosto che il formato da borsetta**. Così facendo, L’Unità sarebbe stata comodamente leggibile da Google Maps. Per i titoli.

 

 

* 59,4*84 cm. Giuro. Su. Dio.